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La storia dei Tre Ponti con foto e video dal drone

In Lunigiana, Toscana, sono stati inaugurati tre ponti sospesi, a sostituire quelli che erano stati distrutti dall’alluvione del 2011.

I ponti – che attraversano i fiumi Magra, Mangiola e Teglia – non presentano pile in alveo, sono formati da campate principali lunghe 140, 100 e 50 metri, e hanno una caratteristica comune: sono i primi ponti stradali sospesi in Italia.

Nonostante siano tutti e tre sospesi, i tre ponti sono molto diversi tra loro in termini di sistema strutturale: due sono ancorati a terra, uno è autoancorato, e tutti presentano layout diversi e asimmetrici.

LA STORIA

Nel novembre 2011 la Lunigiana, territorio della Toscana occidentale confinante con la Liguria, è stata duramente colpita da un’alluvione che ha causato il crollo dei tre ponti sui fiumi Magra, Mangiola e Teglia.

La regione Toscana ha così lanciato una gara internazionale di progettazione al fine di selezionare la miglior soluzione tecnica e formale per la costruzione dei nuovi ponti: lo studio DMA ha partecipato alla gara ed è stato proclamato vincitore nel Luglio del 2012.

I progetti esecutivi sono stati sviluppati nel 2013 e la costruzione è avvenuta tra il 2015 e il 2017.

Lo schema del ponte sospeso è al tempo stesso antico e innovativo. Infatti intorno al 1850 in Toscana e in Campania furono costruiti alcuni piccoli ponti sospesi a catene per il passaggio di pedoni e carrozze, ma questa tecnica non fu più ripetuta: sono stati infatti da allora costruiti solamente ponti ad arco e travata, e nel periodo più recente ponti strallati.

Questi nuovi ponti sospesi, declinati con le moderne tecniche degli impalcati a struttura composta acciaio-calcestruzzo e dei cavi a funi chiuse, rappresentano una soluzione originale e innovativa.

L’omogeneità costruttiva, molto caratterizzante, è stata una scelta orientata a rendere riconoscibili e uniformi gli interventi, come desiderato dall’Ente Appaltante, la Regione Toscana.

 

SCELTE TECNICHE
Gli schemi statici, nonostante i ponti siano “sospesi” hanno le seguenti caratteristiche:
– i due ponti maggiori sono ancorati a terra, quello di Castagnetoli uno è auto ancorato.
– Il ponte di Stadano, essendo il più lungo, è dotato di isolamento sismico.
– tutti e tre i ponti, in forme diverse, presentano significative asimmetrie.

La scelta dei ponti sospesi proviene da diverse riflessioni e necessità. Ecco i vantaggi ottenuti:
– un impalcato molto sottile;
– antenne di altezza ridotta, minore rispetto all’alternativa del ponte strallato;
– l’assenza di pile in alveo, che specialmente per i due ponti maggiori ha permesso di evitare rischi associati alle violente alluvioni e frequenti allagamenti che caratterizzano la zona.
Il livello del nuovo impalcato è stato posizionato 1,5m sopra il livello di piena associato ad un periodo di ritorno di 200 anni.
E’ interessante notare a questo punto che il ponte sospeso, tipicamente destinato a strutture con grandi luci o ad uso pedonale, ha dimostrato anche in questo caso di ponti stradali di medie dimensioni di rappresentare una valida alternativa al ponte strallato in termini tecnici, formali ed economici.

IL PONTE DI STADANO
Il ponte ha una lunghezza totale di 295 metri, di cui la parte sospesa è lunga 139 + 40 + 20 m.
La lunghezza totale del ponte tra i due giuti più esterni, includendo il viadotto di accesso, è di 300m.
L’impalcato del ponte sospeso ha struttura metallica, mentre il viadotto è in calcestruzzo armato.
L’antenna sud, in riva sinistra, è costituita da un singolo pilone con struttura in calcestruzzo, sezione rettangolare e una speciale finitura superficiale, ed è situato oltre la spalla, lasciando così lo spazio necessario alla curva della strada.
Le due antenne a nord, sempre in calcestruzzo armato, hanno forma prismatica e una sezione quasi rettangolare.
Il sistema di sospensione ha due cavi che partono dall’antenna Sud e arrivano alla sommità delle antenne Nord. L’impalcato, di larghezza 12m, include due corsie stradali e due ciclopedonali.

Fig. 1 and 2. View of the Stadano bridge from the road, towards the south tower, and view of the inferior structure from the belvedere obtained in the first pier.

Fig. 1 and 2. Vista del Ponte di Stadano verso l’antenna Sud, e vista inferiore dell’impalcato dal belvedere nella pila sud.

Tecnologie costruttive

La fase di assemblaggio dell’impalcato, l’unica che ha richiesto l’intervento di mezzi nel letto del fiume e per cui c’era un possibile rischio di alluvioni, è durata solo un mese.
La configurazione dell’impalcato ha permesso la prefabbricazione di gran parte degli elementi strutturali, contribuendo alla significativa rapidità in fase di costruzione.

Il progetto è stato realizzato senza varianti in corso d’opera.

 

 

IL PONTE DI MULAZZO

Il ponte di Mulazzo attraversa il torrente Mangiola con una luce di 100 metri.
Una campata di 24 metri congiunge l’impalcato con la spalla sinistra.

Figures 3 and 4. View from the bridge of Mulazzo, downstream at the end of the construction. Detail of antennas on the left bank.

Figures 3 and 4. Vista dell’intradosso del Ponte di Mulazzo, con i resti del ponte antico. Dettagli delle antenne in sponda sinistra.

La Costruzione

E’ stato necessario attrezzare il cantiere con una area di assemblaggio fuori dalla golena, e sono state utilizzate attrezzature di sollevamento di maggiori dimensioni.

Ha comunque permesso una rapidissima installazione dei segmenti, eseguita in soli 10 giorni lavorativi, per circa 124 m di impalcato.

La costruzione del ponte di Mulazzo si è svolta nel corso di 13 mesi: da giugno 2016 a Luglio 2017.

 

 

IL PONTE A CASTAGNETOLI

Il ponte sul torrente Teglia, in particolare, ha un originale schema statico:

– è un ponte sospeso con l’impalcato supportato da un sistema di cavi parabolici

– è autoancorato, con la chiusura e l’equilibrio delle componenti orizzontali delle forze dei cavi nell’impalcato anzichè a terra.

– è un ponte asimmetrico nel suo profilo longitudinale, avendo una singola antenna situata in riva sinistra.

– è un ponte asimmetrico anche sul piano trasversale: la struttura principale consiste in una antenna e un sistema di cavi eccentrici rispetto alla sezione stradale.

L’esecuzione di sottofondazioni, fondazioni, spalle e blocchi di ancoraggio ha rappresentato i primi step della costruzione, che è poi continuata con l’assemblaggio delle strutture su pile provvisorie e la simultanea realizzazione dell’antenna.

Subito dopo è stata costruita la soletta ed è stato installato e tensionato il sistema di sospensione. Il tensionamento dei cavi è avvenuto attraverso il tensionamento dei pendini, seguito dalla rimozione degli appoggi provvisori.

Figures 5 and 6. Castagnetoli bridge, from the valley during the load tests, and detail of the scaffold structures.

Figures 5 and 6. Ponte di Castagnetoli durante il collaudo.

 

La Costruzione

La costruzione dei ponti, che ha visto protagonista lo Studio DMA non solo nella fase di progettazione ma anche nella ingegneria di costruzione e assistenza tecnica, è iniziata in Luglio 2015 e terminata in Luglio 2017, con una durata di 24 mesi.

Per tutti i 3 ponti il progetto è stato portato a termine senza nessuna variante in corso d’opera e senza sforare i costi previsti.

 

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